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Azioni in crescita durante la pandemia - Tutti i migliori titoli

Luglio 14, 2020 14:14 UTC

azioni in crescita durante la crisi del coronavirus

Per investire nel mercato azionario seguendo le evoluzioni della pandemia di coronavirus, in questo articolo stileremo un elenco delle azioni che hanno perso o guadagnato di più durante questi ultimi mesi. Questi dati ti possono aiutare ad identificare le migliori azioni in crescita da comprare o vendere in questa epoca storica.

Come tutti sappiamo, il mercato azionario ha subito un vero e proprio crollo nel 2020, quando il coronavirus Covid-19 si è diffuso in Asia, in Europa per poi arrivare negli Stati Uniti. Con la fine del primo semestre dell'anno, è di nuovo interessante dare un'occhiata all'andamento dei titoli che hanno perso di più e di quelli che hanno guadagnato di più dall'inizio dell'anno diventando il centro dell'attenzione per tutti i trader in cerca di azioni in crescita durante questo periodo duro per la maggior parte dei titoli.

Così, con la correzione ribassista che ha preso forma a partire dalla metà giugno nei mercati azionari, questa potrebbe convertirsi in un'opportunità per gli investitori di acquistare nuovamente azioni in crescita ma a prezzi economici per posizionarsi nel mercato azionario a lungo termine.

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Azioni in crescita e andamento degli indici di Borsa

Vediamo innanzitutto l'andamento dei principali indici borsistici internazionali dall'inizio dell'anno. Dopo il forte calo in febbraio e marzo gli indici hanno sperimentato una tendenza a rimbalzare. Ma un ulteriore calo si è profilato per il mese di giugno.

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, dopo essere stati i meno colpito dalla crisi, il Nasdaq 100 è stato anche l'indice che si è ripreso più velocemente sul mercato azionario. Il Nasdaq è cresciuto dell'11,5% nel corso dell'anno e del 39% dal minimo di marzo, raggiungendo nuovi massimi storici. Segue il Dow Jones, che è ancora in calo del -10,4% nel corso dell'anno, ma in aumento di quasi il 38% rispetto al minimo di marzo. Infine, l'S&P 500 è sceso del -5,5% dall'inizio dell'anno, e ha registrato un rimbalzo del 36% dal minimo di marzo.

In Europa, il CAC 40 sta ancora perdendo -19,5% nel 2020, la peggiore performance dei principali indici internazionali. Il mercato azionario parigino ha recuperato il 24% dal minimo di marzo. Il DAX 30 tedesco è sceso del -9,6% quest'anno, con un rimbalzo del 37% da marzo.

I mercati azionari globali hanno subito un forte calo e alcuni titoli sono scesi più pesantemente di altri, altri invece sono addirittura riusciti a realizzare guadagni durante crollo generale.

Vediamo quali azioni hanno perso di più sul mercato azionario e quali sono state invece le azioni in forte crescita durante questo periodo storico dalle condizioni economiche e finanziarie uniche.

Azioni in crescita e in calo dell'indice S&P 500

In aprile avevamo individuato i settori che avevano perso di più in borsa a causa del coronavirus e quelli che erano riusciti a trarne un beneficio. Il turismo crocieristico e le riserve energetiche erano i settori che avevano perso di più. Per contro, le quote di partecipazione nella ricerca sanitaria, nel telelavoro e nella tecnologia digitale sono già aumentate nel complesso di quest'anno a partire da aprile.

Qual è la situazione ora, all'inizio dell'estate?

Le azioni in crescita nell'S&P 500 statunitense sono state Regeneron Pharmaceutical (60,1%), Nvidia (53,1%) e PayPal (43,7%). Anche altri titoli come Amazon (40,3%), Abiomed (39,5%) e Netflix (34,5%) si possono definire come azioni in forte crescita nel panorama americano.

Al contrario, le azioni in forte calo sono state quelle della Norwegian Cruise Line (-69,8%), della Carnival Cruise Lines (-64,8%) e della TechnipFMC (-63,7%).

Ritroviamo quindi lo stesso scenario, con le compagnie di crociera in grande difficoltà. Tuttavia, si può notare che le azioni relazionate al settore energetico sono complessivamente rimbalzate rispetto ad aprile, grazie al rimbalzo dei prezzi del petrolio. In aprile, la quota della compagnia petrolifera Apache è stata la società che ha registrato le perdite più gravi, con un calo del -83,7%. A giugno invece ha perso "solo" un -47,5%. Anche gli altri titoli del settore hanno registrato una forte ripresa.

In direzione ascendente, Regeneron Pharmaceutical ha confermato la sua sovraperformance, anche se era già in cima alla lista in aprile, con un aumento del 30%. Citrix Systems, al secondo posto con un incremento del 27,6%, non ha confermato lo slancio, registrando a giugno un incremento di solo il 25,1%, in leggera flessione rispetto ad aprile. Netflix, al terzo posto con un incremento del 16%, si mantiene su un trend positivo.

Nvidia, che ha guadagnato il 12% ad aprile, è salita al secondo posto nella classifica S&P 500 a giugno. Paypal, che in aprile non si era fatta notare a causa di una leggera diminuzione, ha fatto molti progressi da allora, guadagnando il terzo posto delle azioni in crescita dell'indice azionario.

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Le azioni in crescita del Dow Jones durante il Coronavirus

Nei titoli che compongono il Dow Jones, con 30 delle azioni più popolari sul mercato azionario statunitense, non si sono registrati guadagni nel mese di aprile. A giugno, alcune azioni sono state in grado di approfittare del rimbalzo.

Infatti, Microsoft (19,8%), Apple (16,2%) e Home Depot (11%) hanno registrato guadagni a due cifre dall'inizio dell'anno. Molto indietro, Walmart (1,5%), Visa (1,4%) e Intel (1,3%) sono le altre azioni in crescita a registrare un numero in positivo quest'anno.

In aprile, Microsoft (-0,03%), il rivenditore Walmart (-4,39%) e Intel (-9,57%) erano in cima alla classifica.

In fondo alla classifica, troviamo la quota Boeing come in aprile. Il costruttore di aerei sta perdendo un -44,6% quest'anno. Poi troviamo il gruppo petrolifero ExxonMobil in calo del -32,3%. Infine, segue Raytheon Technologies, produttore di prodotti aerospaziali e per la difesa, con una perdita del 32%.

Azioni in crescita del Nasdaq 100

L'indice del mercato azionario statunitense Nasdaq 100, che ha un forte mix di titoli tecnologici, è sceso al minimo all'inizio di questa nuova crisi mondiale ed è salito bruscamente a livelli mai raggiunti prima, nonostante alcuni titoli siano calati pesantemente.

Zoom Video Communications e le azioni Tesla, di cui tutti gli investitori avranno sicuramente sentito parlare quest'anno, stanno registrano una crescita a tre cifre. In effetti, Zoom è cresciuta del 225,6% quest'anno, e Tesla è cresciuta del 134,2% al livello simbolico di 1.000 dollari.

Dexcom stock, società che sviluppa, produce e distribuisce sistemi di monitoraggio continuo del glucosio per la gestione del diabete, chiude il podio con un guadagno del 66,1% nel 2020.

Il titolo United Airlines è invece sceso a giugno del -61,3% rispetto al -69,63% di aprile. Rimane di gran lunga il titolo più basso nella classifica del Nasdaq 100.

La seconda azione in termini di perdite dell'indice è stata quella del gruppo alberghiero Marriott, in calo del -39,2%. NetApp, società di storage e gestione dati, è scesa del -32,5%.

Europa - Azioni in crescita e in calo nel CAC 40

In Francia, alcuni titoli del CAC 40 sono riusciti a cancellare le perdite e quest'anno hanno ottenuto risultati positivi. Molte altre azioni francesi invece sono ancora in forte calo, con alcune che hanno perso oltre il 50% dall'inizio dell'anno.

Infatti, a metà giugno, Hermès (+11,7%), Wordline (+7,3%), Dassault Systemes (+1,9%) e L'Oréal (+0,3%) sono le uniche 4 azioni in crescita del CAC 40 che siano riuscite ad aumentare il loro valore nel 2020.

I titoli come Sanofi (-0,4%), Schneider (-0,8%) e Air Liquide (-1,8%) hanno registrato un buon andamento in comparazione con il precedente calo.

Rispetto all'aggiornamento di questa classifica dello scorso aprile, troviamo in testa Hermès e Air Liquide, che sono stati il secondo e il terzo titolo a perdere meno durante il crollo del mercato azionario, con rispettivamente il -9,6% e il -10,9%. D'altra parte, Carrefour, che era la quota CAC 40 che aveva resistito meglio al crollo, perdendo solo il -4,4% all'inizio di aprile, è ora in calo del -6,6%.

Dassault Systèmes, L'Oréal e Sanofi erano già dietro il podio, con perdite inferiori al -15% in aprile.

Per quanto riguarda le azioni che ancora soffrono maggiormente l'impattao del coronavirus nel CAC 40, in fondo alla tabella c'è WFD Unibail Rodamco, che ha perso -61% dall'inizio dell'anno. Societe Generale è ancora in calo del -54%, mentre la Renault è in calo del -49%. Seguono Airbus (-49%), ArcelorMittal (-42%) e Sodexo (-41%).

Il WFD Unibail Rodamco è ancora in fondo alla lista, come lo era in aprile quando ha perso il -63,9%. Renault ha ripreso a rimbalzare meglio, visto che il titolo ha perso il -60,2% in aprile, mentre Airbus, che era sceso del -59,7% in aprile, ha performato meglio negli ultimi due mesi e mezzo.

I titoli bancari, che stavano registrando le perdite peggiori, dopo i tre titoli più perdenti dell'indice francese, si sono comportati diversamente da aprile. Societe Generale rimane quindi la azione più in calo, come ad aprile quando già perdeva -54,1%. Crédit Agricole perde solo il -37,6%, contro il -51,1% di aprile, e BNP Paribas continua a perdere il -34,2% quest'anno, contro il -50,8% di aprile. Societe Generale sta ancora sperimentando gravi difficoltà, mentre le altre due banche francesi hanno già iniziato il loro rimbalzo.

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Europa - Azioni in crescita e in calo nel DAX 30

Un altro indice europeo che ha sperimentato difficoltà ultimamente è indubbiamente il DAX 30.

Con il caso di Wirecard l'indice tedesco ha speriementato un duro colpo. Il titolo registra ora un -97,80% e molti analisti credono che si tratti oramai di una causa persa. Appena sopra la società di pagamenti online troviamo la compagnia aerea Lufthansa con un -47,94%.

Le azioni in crescita alla borsa di Francoforte sono invece Deutsche Bank con un 26,90% in positivo dall'inizio del 2020, seguita da Deutsche Borse e RWE che stanno performando rispettivamente ad un 17,07% e 15,80% rispettivamente. (Dati investing.com)

Azioni in crescita e beni rifugio durante una crisi

Per capire meglio i beni rifugio quali sono, confrontiamo il nostro capitale con una barca da pesca. Se l'oceano è calmo, lasciamo il porto e andiamo a pescare. Sappiamo però che le acque calme possono cambiare in qualsiasi momento, proprio come i mercati finanziari. Pertanto, è importante rimanere sempre vigili di modo che, quando arrivi la tempesta, non veniamo sorpresi in mare, ma in un porto sicuro. Gli investitori fanno lo stesso: preferiscono guadagnare meno soldi ma mantenere il loro capitale al sicuro. Come ci insegna la prima regola del Money Management, la protezione del nostro capitale è la cosa più importante.

I beni di rifugio hanno alcune caratteristiche che generalmente contribuiscono alla loro reputazione di sicurezza:

  • La liquidità: le attività devono essere facilmente convertibili in contanti in qualsiasi momento.
  • La funzionalità: investire in beni rifugio deve essere funzionale, cioè la domanda deve essere assicurata a lungo termine.
  • Un'offerta limitata: la crescita dell'offerta non deve mai superare la domanda.
  • La non sostituzione: è improbabile che diventi obsoleta o che venga sostituita.
  • La persistenza nel tempo: il bene non deve degradarsi o deteriorarsi nel tempo.

I titoli dei beni rifugio più popolari cambiano nel tempo, quindi è importante stare al passo con le tendenze degli investimenti. Tuttavia, ci sono alcuni stock di beni di rifugio sicuro che non sono mai stati superati nel corso degli anni e rimangono i preferiti dei trader professionali. Sono le seguenti:

  • Il Dollaro USA
  • Lo Yen giapponese
  • Il Franco svizzero
  • Alcuni titoli di Stato
  • L'oro
  • Azioni di beni difensivi

Beni rifugio più popolari

Ora che sappiamo un po' di più sui beni di rifugio, diamo un'occhiata più da vicino e vediamo i beni rifugio quali sono:

  • Forex - JPY, USD e CHF. In tempi di crisi, il denaro di solito lascia i mercati emergenti per il Giappone, gli Stati Uniti e la Svizzera.
  • Titoli di Stato - Giappone, USA e Svizzera. Il mercato considera queste economie come le più sicure e stabili e i governi danno l'impressione di essere sempre solvibili.
  • Metalli preziosi. Sebbene i metalli preziosi non appartengano più al sistema monetario, la storia ha dimostrato più di una volta che sono il bene più sicuro della storia, in tempi di incertezza e crisi.

A questi si possono aggiungere altri strumenti finanziari, ma devono soddisfare i requisiti di cui abbiamo parlato qui sopra, cioè devono essere stabili e affidabili a livello economico e governativo. D'altro canto, dobbiamo tener conto del fatto che alcune valute possono essere fortemente correlate con i loro indici di borsa. Se la situazione economica del paese è positiva e la banca centrale ha ridotto i tassi d'interesse, gli investitori utilizzeranno la valuta per finanziare i loro investimenti.

In questo caso, finanziano i loro nuovi investimenti con prestiti a basso costo. Durante una grande crisi del mercato, ripagano rapidamente i loro prestiti e quindi il mercato entra in una crisi finanziaria o in una recessione economica.

Azioni in crescita: Azioni difensive come Bene rifugio

I trader che preferiscono investire in azioni possono anche rivolgersi alle cosiddette azioni difensive perché tendono a sovraperformare nel mercato azionario durante momenti di recessione (anche se i loro guadagni sono modesti quando prevale la tranquillità).

Le azioni difensive appartengono a quelle delle società quotate nel settore delle materie prime: servizi di pubblica utilità, alimenti, bevande, assistenza sanitaria, ecc. Sono considerati beni rifugio perché la domanda di beni e servizi di prima necessità rimane generalmente stabile anche in periodi di instabilità economica. Inoltre, di solito distribuiscono dividendi nonostante le crisi economiche.

Le azioni difensive non vanno confuse con il settore "Difesa", che si riferisce, tra l'altro, ai produttori di armi

Settori considerati difensivi:

  • Settore energetico. Le azioni delle aziende elettriche o del gas sono solitamente considerate difensive perché offrono un servizio essenziale ai singoli e alle aziende anche quando sono colpiti dalla crisi.
  • Settore farmaceutico.
  • Settore alimentare
  • Concessionari di infrastrutture e di servizi pubblici. Ferroviale o ACS.

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Azioni in crescita da comprare durante la pandemia

In questi tempi difficili di calo delle azioni e degli indici azionari a causa della crisi del coronavirus, molti investitori vedono una rara opportunità per acquistare azioni a basso prezzo e costruire un portafoglio azionario a lungo termine.

Sapendo quali azioni hanno perso di più sul mercato azionario dall'inizio dell'anno a causa del coronavirus, è possibile attuare diverse strategie:

  • Acquistare azioni che hanno mantenuto i guadagni nonostante il crollo e che dovrebbero ancora funzionare bene durante e dopo la crisi (approccio conservativo);
  • Acquistare azioni che hanno perso molto sul mercato azionario in una crisi temporanea e che si prevede abbiano una forte ripresa a lungo termine dopo la crisi (approccio rischioso a breve termine, ma che potrebbe ripagare bene a lungo termine rispetto al primo);
  • Vendere a breve termine titoli in difficoltà che potrebbero ancora risentire dell'aggravarsi della crisi sanitaria, soprattutto negli Stati Uniti, dove si teme un ulteriore peggioramento della situazione già critica (questa è l'opzione più rischiosa, solo se si pensa che la crisi continuerà).

Qualunque cosa tu decida di fare, tutte le azioni in crescita menzionate in questo articolo sono disponibili per l'acquisto sul conto trading Admiral Markets Invest.MT5. La maggior parte delle azioni sono anche disponibili per la vendita allo scoperto con contratti CFD tramite il conto di trading Trade.MT5.

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