Cos’è la Volatilità nel Trading: Significato, Calcolo e Strategie Operative

Comprendere cos'è la volatilità rappresenta il primo passo per trader e investitori che intendono operare con consapevolezza nei mercati moderni. Spesso confusa con il rischio direzionale, la volatilità misura in realtà l'intensità delle fluttuazioni di prezzo in un determinato intervallo temporale, fungendo da barometro per incertezza e opportunità.

La volatilità dei mercati finanziari è una variabile dinamica che riflette il sentiment degli investitori e la velocità di assorbimento delle informazioni. Poiché il trading comporta elevato rischio di perdite, analizzeremo come identificarla e integrarla in una gestione del rischio rigorosa e oggettiva.

La volatilità nei mercati finanziari è la misura dell’intensità con cui il prezzo di un asset varia nel tempo. Indica quanto e quanto velocemente i prezzi si muovono, senza indicarne la direzione.

In Sintesi:

✔️Differenza tra volatilità storica (basata su dati passati) e implicita (basata sulle aspettative future)

✔️ Come misurare la volatilità con indicatori come ATR e VIX

✔️ Perché la volatilità tende a muoversi in cicli (volatility clustering)

✔️ Come adattare il position sizing in base alla volatilità

✔️ Cosa fare operativamente durante fasi di alta volatilità

Le informazioni presentate in questo articolo hanno solo scopo informativo e non costituiscono consulenza finanziaria. Si prega di consultare un consulente finanziario prima di prendere decisioni di investimento.

Volatilità: Significato e Definizione Operativa

La volatilità rappresenta la velocità con cui il mercato traduce nuove informazioni in variazioni di prezzo, riflettendo l'ampiezza delle oscillazioni di un titolo o di un altro asset finanziario in un arco temporale.

Specificamente, la volatilità trading indica l'incertezza sui movimenti futuri di un asset. Ignorare questo valore impedisce di determinare correttamente il position sizing o dove posizionare uno stop loss. Sebbene un'elevata variabilità possa incrementare il potenziale di drawdown, è importante non associarla esclusivamente al rischio: senza oscillazioni non esisterebbe operatività. La volatilità è il motore del mercato che, pur creando opportunità, richiede una gestione del rischio rigorosa.

Distinguere tra Oscillazione e Rischio Reale

È fondamentale scindere la variazione del prezzo dall’eventualità di un impatto negativo sul capitale. Un’espansione del range giornaliero non è un segnale di allerta, ma una manifestazione della natura bidirezionale del mercato: un asset può oscillare marcatamente pur mantenendo intatto il trend di fondo.

Il rischio effettivo risiede nella mancanza di strumenti per gestire tali fluttuazioni. Un ambiente ad alta volatilità non è inefficiente, ma richiede una disciplina ferrea. Senza un controllo rigoroso, le oscillazioni possono generare un drawdown non pianificato, rendendo indispensabile una gestione operativa accurata.

La Volatilità come Motore dei Mercati

Si tende a osservare che le fasi di stabilità laterale siano spesso movimenti impulsivi: in questo senso, la volatilità può alimentare le tendenze, rompendo gli equilibri statici del mercato.

Identificare il passaggio dalla contrazione all'espansione del range è cruciale per intercettare rotture di livelli chiave o inversioni. In tale contesto, strategie basate sul momentum o sulla Mean Reversion possono risultare efficaci, a patto di adeguare il position sizing alla nuova volatilità emersa e implementare protocolli di gestione del rischio robusti per proteggere il capitale.

Tipologie di Volatilità: Storica vs Implicita

Analizzare la volatilità dei mercati finanziari richiede di distinguere tra dati storici e proiezioni future. La volatilità storica si basa sull'osservazione statistica dei movimenti passati, definendo il "carattere" di un asset. Al contrario, la volatilità implicita riflette le aspettative attuali degli operatori sulle oscillazioni future, derivando principalmente dal prezzo delle opzioni.

Interpretare entrambi i dati è essenziale per una gestione del rischio consapevole.

La seguente tabella riassume le principali differenze tra volatilità storica e volatilità implicita nel trading:

Caratteristica  Volatilità Storica  Volatilità Implicita 
Origine Dati  Prezzi passati dell'asset  Prezzo delle opzioni (Modello Black-Scholes) 
Orizzonte Retrospettivo (Cosa è successo, Dati certi)  Prospettico (Ipotesi del mercato) 
Indicatore  Deviazione Standard σ  Indice di volatilità VIX / Prezzi delle opzioni 
Utilizzo Principale  Analisi del carattere del titolo  Identificazione del sentiment, Valutazione del rischio atteso 

Volatilità Storica e Deviazione Standard

La volatilità storica si basa sull'analisi statistica dei prezzi passati tramite la Deviazione Standard (σ). Questo parametro offre una rappresentazione quantitativa della dispersione dei rendimenti, misurando quanto i prezzi si siano allontanati dalla loro media in un dato periodo.

Una deviazione standard elevata suggerisce spesso un contesto di significative oscillazioni, mentre un valore più contenuto potrebbe segnalare stabilità. Sebbene utile per delineare il profilo di un asset, i dati storici non garantiscono proiezioni future: il mercato può cambiare regime repentinamente, alterando le dinamiche osservate in precedenza.

Volatilità Implicita: Oltre il Modello Black-Scholes

A differenza della storica, la volatilità implicita riflette le aspettative degli operatori. Derivata principalmente dal prezzo delle opzioni attraverso modelli come il Modello Black-Scholes, tale valore viene interpretato da alcuni trader come la stima del mercato sull'ampiezza delle oscillazioni future dei prezzi.

Un aumento della volatilità implicita segnala spesso una maggiore domanda di protezione (hedging), riflettendo un sentiment del mercato caratterizzato da incertezza per eventi imminenti. Indica che gli operatori si attendono variazioni rispetto ai movimenti abituali della volatilità di un titolo.

Il Coefficiente Beta: Interpretare la Reattività di un Titolo

Nell'analisi della volatilità di un titolo, il Coefficiente Beta viene spesso utilizzato per valutare come un asset possa reagire rispetto al suo indice di riferimento (benchmark). Piuttosto che una misura fissa, molti lo considerano un indicatore di sensibilità relativa.

Dall'osservazione del Beta, alcuni operatori tendono a distinguere due profili principali:

  • Titoli ad alta sensibilità (Beta > 1): Un valore di 1.5, ad esempio, può essere interpretato come la tendenza del titolo a enfatizzare i movimenti del mercato (sia rialzisti che ribassisti) di circa il 50%.
  • Titoli a bassa sensibilità (Beta < 1): Un valore di 0.7 è spesso letto come un segnale di maggiore stabilità. In questa fase, il titolo potrebbe risentire meno delle oscillazioni repentine dell'indice generale.

Integrare queste valutazioni nell'analisi può aiutare a gestire la propria asset allocation. Alcuni investitori tendono a preferire titoli con Beta elevato in contesti di forza del mercato, orientandosi su asset con Beta inferiore quando l'obiettivo appare quello di contenere la variabilità del portafoglio.

Come Calcolare la Volatilità di un Titolo

Per calcolare e valutare operativamente la volatilità di un titolo, molti trader tendono a seguire alcuni passaggi metodologici:

1️⃣ Selezionare il periodo di analisi: comunemente si osservano archi temporali a 14, 20 o 30 giorni.

2️⃣ Raccogliere i prezzi di chiusura: necessari per stabilire la base statistica del calcolo.

3️⃣ Calcolare i rendimenti giornalieri: per osservare le variazioni percentuali tra le sessioni.

4️⃣ Valutare la deviazione standard: applicandola ai rendimenti per misurarne la dispersione.

5️⃣ Eseguire un confronto comparativo: rapportando il valore ottenuto a periodi precedenti o ad asset simili.

6️⃣ Integrare strumenti grafici: come l'ATR o le Bande di Bollinger per una lettura maggiormente orientata all'operatività.

Identificare la volatilità di un titolo richiede spesso l'uso combinato di analisi statistica e strumenti grafici presenti su piattaforme, come MetaTrader. Questo metodo aiuta a tradurre concetti astratti in parametri operativi, utili per orientare le scelte di ingresso e uscita.

Nell'operatività, molti tendono a monitorare due scenari:

✴️ Espansione del range: spesso interpretata come un'accelerazione dei prezzi verso una nuova tendenza.

✴️ Contrazione: che alcuni leggono come una fase di accumulo o stasi dei volumi.

 Valutare la fase attuale dell'asset può essere considerato il primo passaggio per una protezione del capitale più accurata.

Come Usare la Volatilità nel Trading

 La volatilità può essere considerata un parametro operativo utile in diverse circostanze:

  • Identificare potenziali breakout: un aumento della volatilità può talvolta segnalare l’inizio di un movimento direzionale significativo;
  • Ottimizzare i livelli di protezione: adattare la distanza dello stop loss in base all’ATR;
  • Regolare il position sizing: valutare la riduzione dell’esposizione quando la volatilità aumenta
  • Selezionare strategie: bassa volatilità spesso favorisce strategie di range, mentre l’alta volatilità viene spesso associata a dinamiche di momentum.
  • Filtrare falsi segnali: durante fasi di contrazione, si dovrebbe attendere conferme prima di considerare un ingresso a mercato.

 Indicatori Tecnici Chiave per Misurare la Volatilità

I principali indicatori per misurare la volatilità nel trading includono ATR, Bande di Bollinger e Deviazione Standard:

▶️ Average True Range (ATR): non suggerisce la direzione del trend, ma quantifica l'ampiezza media dei movimenti. Alcuni trader lo utilizzano per calibrare i livelli di uscita, cercando di evitare che le oscillazioni fisiologiche chiudano l'operazione prematuramente.

▶️ Bande di Bollinger: basate sulla deviazione standard, tendono a contrarsi d nelle fasi di stasi e ad espandersi quando il mercato riacquista velocità. Tale comportamento viene spesso interpretato come un segnale di variazione nell'intensità del movimento dei prezzi.

▶️ Deviazione Standard: riflette quanto il prezzo si discosti dalla sua media. Un suo incremento viene spesso letto come segnale di alta sensibilità, suggerendo di riconsiderare l'esposizione per mantenere un profilo equilibrato.

💡 Esempio Pratico di Integrazione degli Indicatori. Si consideri uno scenario ipotetico in cui un asset attraversa una fase di consolidamento laterale: le Bande di Bollinger tendono a contrarsi, segnalando una riduzione della volatilità.

Se, in concomitanza di un evento economico, i prezzi rompono tali limiti e l'ATR mostra un incremento, alcuni potrebbero interpretare il segnale come una transizione verso una fase di espansione. In questo scenario, l'aumento della Deviazione Standard suggerirebbe di valutare con prudenza il position sizing: una volatilità superiore può richiedere una dimensione della posizione ridotta per mantenere il rischio monetario costante rispetto alle fasi di calma.

L'esempio ha scopo puramente illustrativo e non costituisce consulenza finanziaria.

L'Indice VIX: Il "Termometro" del Sentiment

Mentre gli indicatori tecnici analizzano i singoli asset, l'Indice di volatilità (VIX) permette di osservare il clima generale del mercato. Spesso descritto come l'indice della paura, esso riflette l'aspettativa di instabilità degli investitori per i successivi 30 giorni.

In termini operativi, un incremento del VIX viene spesso interpretato come un’attesa di oscillazioni marcate e incertezza; al contrario, una flessione potrebbe suggerire una fase di relativa calma. Molti trader tendono a monitorare questo parametro poiché un suo rialzo può riflettersi su un'ampia gamma di asset azionari. Valutare l'andamento del VIX può quindi aiutare a comprendere se il contesto suggerisca un approccio più cauto a causa di un potenziale rischio sistemico.

Di seguito una sintesi dei principali strumenti per analizzare la volatilità:

Strumento Cosa misura  Interpretazione comune 
ATR  Ampiezza media dei prezzi  Alcuni lo utilizzano per definire la distanza degli ordini di protezione. 
Bande di Bollinger Deviazione dei prezzi dalla media  Un restringimento potrebbe segnalare l'imminenza di un movimento impulsivo. 
VIX  Aspettativa di rischio (Sentiment)  Viene spesso interpretato come termometro dello stress finanziario globale. 

La Natura Ciclica della Volatilità

La volatilità non si muove in modo casuale, ma tende a manifestarsi attraverso cicli di espansione e contrazione. Spesso, a lunghi periodi di calma seguono improvvise fasi di significativo movimento che, dopo un certo tempo, tornano a stabilizzarsi. Riconoscere questi ritmi aiuta a capire quando il mercato sta cambiando marcia e suggerisce maggiore prudenza nella gestione delle posizioni.

Da dove nasce il movimento?

Per orientarsi meglio, molti operatori distinguono l'origine dell'instabilità in due categorie:

  • Legata al singolo titolo: oscillazioni causate da notizie specifiche di una società, come i risultati del bilancio o un cambio di direzione aziendale.
  • Legata al mercato generale: quando l'intero settore si muove in risposta a dati economici globali, come l'inflazione o le decisioni delle banche centrali sui tassi.

Ecco una sintesi delle differenze:

Tipo di Rischio  Origine del Movimento  Esempio Tipico 
Specifico  Singolo asset  Notizie societarie, report utili
Generale  Mercato globale  Tassi d'interesse, inflazione

 La Persistenza delle Oscillazioni

Un concetto rilevante nella finanza moderna è il Volatility Clustering, ovvero la tendenza della volatilità a "generare" altra volatilità. Molti osservano che i periodi di forte variazione dei prezzi non sono isolati, ma tendono a raggrupparsi: a sessioni con variazioni importanti seguono spesso fasi di persistente attività, prima che il mercato ritorni alla calma.

💡 Esempio operativo: dopo un picco di instabilità, alcuni trader potrebbero valutare di ridurre l'esposizione o distanziare i livelli di protezione, ipotizzando che la variabilità possa protrarsi per diverse sessioni. Esempio a scopo puramente illustrativo.

La Gestione degli Eventi Estremi

Anche se i mercati sembrano stabili, la storia dimostra che movimenti estremi e improvvisi possono verificarsi più spesso di quanto si pensi. Questi "salti" di prezzo eccezionali sono una parte strutturale dei cicli finanziari. Per questo motivo, molti trader integrano sempre dei protocolli di protezione per salvaguardare il capitale da movimenti fuori dal comune che potrebbero verificarsi senza alcun preavviso.

Volatilità e Mercati: Azioni, Forex & Commodities

La volatilità tende a manifestarsi in modo disomogeneo tra le diverse classi di attività, influenzata dalla natura dell’asset e dai volumi di scambio. Per orientarsi, molti operatori confrontano i mercati in base al loro grado di liquidità e al comportamento dei prezzi.

Questa tabella confronta il comportamento della volatilità nei diversi mercati finanziari:

Mercato  Livello di Liquidità  Dinamica della Volatilità 
Forex (Major)  Molto Alta  Tende a essere costante, con picchi su dati macro. 
Azioni (Large Cap)  Alta  Influenzata da trimestrali, news e gap di apertura. 
Commodities  Variabile  Sensibile a fattori geopolitici e squilibri domanda/offerta. 
Titoli "Sottili"  Variabile 
Bassa 
Possibili variazioni ampie anche con volumi contenuti. 

Correlazione Liquidità/ Volatilità: Titoli Sottili e Slippage

Molti analisti osservano un rapporto stretto tra la profondità del mercato, definita liquidità, e la stabilità dei prezzi. Nei mercati caratterizzati da volumi significativi, la presenza costante di controparti permette di gestire ordini consistenti senza scostamenti eccessivi. Al contrario, nei titoli sottili si tende a rilevare che anche ordini contenuti potrebbero generare variazioni di prezzo marcate, a causa del divario tra domanda e offerta (spread bid-ask elevato).

In tali contesti può manifestarsi lo Slippage: la differenza tecnica tra il prezzo richiesto e quello eseguito. Piuttosto che un malfunzionamento, molti lo interpretano come un evento naturale: in condizioni di liquidità ridotta, i valori possono mutare rapidamente, rendendo l'esecuzione esatta una variabile dipendente dal momento operativo.

Mean Reversion: Strategie sul Ritorno alla Media Statistica

La Mean Reversion descrive la tendenza osservata in molti mercati in cui, dopo movimenti di prezzo estesi rispetto ai parametri storici, i valori mostrano spesso una propensione a riavvicinarsi alla propria media.

Molti trader tendono a interpretare questi eccessi come possibili segnali di esaurimento della spinta attuale, ipotizzando che l'allontanamento dai valori medi possa precedere una fase di correzione. Tuttavia, è utile considerare che, sebbene il ritorno alla media sia un fenomeno frequente, i prezzi potrebbero stabilire nuovi regimi di volatilità, mantenendo range distanti dalle medie precedenti per periodi prolungati. Questa dinamica viene quindi utilizzata più come bussola per inquadrare lo scenario operativo che come certezza di mercato.

Gestione del Rischio: Equilibrio del Portafoglio nei Momenti di Picco

Durante fasi di forte movimento, la protezione del capitale non richiede necessariamente una visione chiara su dove andranno i prezzi, quanto piuttosto un metodo ordinato per calibrare l'esposizione. Un approccio coerente può aiutare a mantenere la sostenibilità operativa anche nelle fasi più movimentate.

ATR e Stop Loss: Valutare l'Esposizione Dinamica

L’Average True Range (ATR) viene spesso utilizzato per adattare il position sizing al clima del momento: si osserva frequentemente che, all’aumentare della volatilità, si tenda a ridurre la dimensione della posizione ampliando i livelli di stop. Questa strategia si traduce spesso nel tentativo di evitare che le oscillazioni casuali dei prezzi forzino l'uscita prematura da un'operazione.

In questo ambito, il Volatility Stop viene interpretato come un approccio dinamico che adegua i livelli di protezione basandosi sulla variabilità dei prezzi invece che su parametri fissi. L'impiego di stop loss dinamici calcolati sull'ATR può aiutare a valutare l’ampiezza necessaria per permettere all’asset di fluttuare senza compromettere la stabilità complessiva del portafoglio.

Psicologia del Trading e Oggettività

L'espansione dei range di prezzo può influenzare l'emotività, portando talvolta a decisioni impulsive. In queste fasi, la psicologia del trader gioca un ruolo rilevante: viene considerato utile mantenere l'aderenza al proprio piano operativo, interpretando la volatilità come una variabile tecnica del mercato piuttosto che come una condizione di emergenza.

L'oggettività può essere favorita dall'impiego di parametri predefiniti: quando le regole di gestione sono stabilite prima che l'instabilità si manifesti, il trader è in grado di operare con maggiore lucidità, riducendo l'impatto delle reazioni emotive sulla performance finale.

Conclusioni: Integrare la Volatilità nell'Analisi operativa

In questo approfondimento abbiamo visto come la volatilità sia una componente essenziale e strutturale dei mercati. Se da un lato movimenti marcati possono offrire spunti operativi, dall’altro richiedono una gestione attenta per mitigarne l'incertezza e il rischio di perdita, fattore costantemente presente. La differenza tra un approccio reattivo e uno analitico risiede spesso nell'adozione di un metodo coerente, volto a interpretare la natura delle oscillazioni per una pianificazione consapevole dello scenario.

In sintesi, comprendere cos’è la volatilità, come calcolarla e come utilizzarla operativamente rappresenta un elemento centrale per qualsiasi strategia di trading. Integrare questi aspetti consente di adattarsi alle condizioni di mercato e migliorare la gestione del rischio.

Per muoversi con maggiore equilibrio in questi contesti, può essere utile seguire alcuni passaggi chiave:

  • Valutare il contesto attuale: prima di agire, può rivelarsi utile osservare se il mercato si trovi in una fase di contrazione o di espansione, adattando il proprio approccio operativo al ritmo del momento.
  • Calibrare l'esposizione in modo dinamico: l'uso di strumenti come l'ATR permette di valutare i livelli di stop loss e la dimensione della posizione, armonizzando l'esposizione alle reali condizioni di mercato per contenere l'impatto di movimenti avversi.
  • Mantenere l'oggettività: seguire con disciplina il proprio piano operativo aiuta a filtrare l'emotività, favorendo la lucidità necessaria anche durante fasi di marcata variabilità.
  • Testare in ambiente simulato: se si valuta di operare sulla volatilità di un titolo o di un altro asset, si potrebbe considerare l'apertura di un conto demo per testare la propria metodologia in un ambiente di simulazione. Questo permette di mettere alla prova la tenuta del metodo senza impegnare capitale reale, favorendo la costruzione di un approccio più strutturato.

Impara a fare trading con fondi virtuali

FAQ – Domande Frequenti sulla Volatilità Finanziaria

1. Come può un trader orientarsi tra fasi di alta e bassa volatilità? 

Un trader può orientarsi tra alta e bassa volatilità adattando strategia, stop loss e dimensione della posizione al livello di oscillazione del mercato.

In sintesi, fasi di calma possono favorire una gestione più lineare ma con movimenti di prezzo ridotti. Al contrario, un aumento della variabilità tende ad ampliare il profitto potenziale, ma aumenta anche i rischi di perdita a causa della rapidità dei prezzi; per questo motivo, molti operatori scelgono di distanziare i livelli di protezione e ridurre il position sizing. 

2. Qual è il legame tra volatilità e liquidità di un asset? 

Il legame principale è che una minore liquidità tende ad aumentare la volatilità di un asset, rendendo i prezzi più instabili. Quando il volume di scambi è limitato, anche ordini di piccole dimensioni possono generare movimenti di prezzo bruschi a causa della mancanza di controparti. Monitorare questo rapporto aiuta a gestire il rischio di slippage e a evitare mercati troppo erratici, tipici dei titoli meno scambiati o delle ore con poca attività.

3.Quali strumenti possono aiutare a monitorare la volatilità in tempo reale? 

Gli strumenti più comuni per seguire la volatilità sono l'ATR, le Bande di Bollinger e l'indice VIX. L’ATR viene spesso interpretato per capire quanto si muove mediamente un prezzo, mentre le Bande di Bollinger aiutano a osservare se il mercato si trova in una fase di calma o di forte oscillazione. Il VIX, invece, viene consultato per valutare la tensione generale dei mercati. Usare questi strumenti insieme può aiutare a leggere meglio il contesto e a decidere con più prudenza come regolare la propria esposizione. 

 

INFORMATIVA SUI MATERIALI ANALITICI

I dati presentati forniscono informazioni aggiuntive in merito a tutte le analisi, stime, prognosi, previsioni, rassegne di mercato, prospettive settimanali o altre valutazioni o informative simili (nel prosieguo "Analisi") pubblicate sui siti web delle società di investimento Admirals che operano con il marchio Admirals (nel prosieguo "Admirals"). Prima di prendere qualsiasi decisione di investimento, si prega di prestare molta attenzione a quanto segue.

  • Questa è una comunicazione commerciale. I presenti contenuti sono pubblicati esclusivamente a scopo informativo e non vanno in alcun modo intesi come una consulenza o una raccomandazione in materia di investimenti. Non sono stati redatti in conformità dei requisiti legali volti a promuovere l`indipendenza della ricerca sugli investimenti, e non sono soggetti ad alcun divieto di negoziazione da osservarsi prima della diffusione di contributi di ricerca sugli investimenti.
  • Qualsiasi decisione di investimento viene presa individualmente da ciascun cliente, e Admirals non risponde di eventuali perdite o danni derivanti da tale decisione, indipendentemente dal fatto che questa sia basata o meno sui presenti contenuti.
  • Al fine di tutelare gli interessi dei nostri clienti e l`obiettività dell`Analisi, Admirals ha predisposto apposite procedure interne per la prevenzione e la gestione dei conflitti di interesse.
  • L'Analisi è stata redatta da un analista (di seguito "Autore"), con l'ausilio di tool di intelligenza artificiale. L'Autore, Florent Dubreuil, è un contractor o collaboratore esterno di Admirals. Questo contenuto è una comunicazione di marketing e non costituisce una ricerca finanziaria indipendente.
  • Sebbene venga applicata ogni ragionevole cautela per garantire che tutte le fonti dei presenti contenuti siano affidabili e che tutte le informazioni siano presentate, per quanto possibile, in modo comprensibile, tempestivo, preciso e completo, Admirals non garantisce l`esattezza né la completezza di alcuna informazione contenuta nell'Analisi.
  • Qualsiasi tipo di performance passata o modellizzata di strumenti finanziari che sia indicata nei presenti contenuti non va intesa come una promessa, una garanzia o un'implicazione, espresse o implicite, da parte di Admirals di alcuna performance futura. Il valore dello strumento finanziario può aumentare o diminuire, e la conservazione del valore dell`asset non è garantita.
  • I prodotti con leva finanziaria (inclusi i contratti per differenza) sono di natura speculativa e possono comportare perdite o profitti. Prima di iniziare a operare, si prega di assicurarsi di aver compreso appieno i rischi connessi.
Visualizza di più
Correlazione Forex nel Trading 2026: Guida Operativa alla Gestione del Rischio
Sia per coloro che hanno iniziato a muoversi nei mercati finanziari da poco, sia per chi opera con costanza da tempo, la stabilità dipende dalla capacità di comprendere i legami tra i diversi settori finanziari.In questo scenario, la correlazione Forex rappresenta l’elemento centrale per molti che d...
Analisi Tecnica: Guida per i Trader e gli Investitori Italiani
In questi ultimi anni il trading online è diventato sempre più popolare in Italia, grazie anche alla varietà di strumenti e tecniche aggiornate e sempre più avanzate che permettono ai trader di avere la conoscenza e la preparazione adeguate su quello che è avvenuto e che avviene in tempo reale nei m...
PATTERN TRADING. Ecco tutti i pattern grafici da conoscere
Se sei un trader principiante, probabilmente ti starai chiedendo cos'è il pattern trading, come mai se ne parla tanto e soprattutto quali sono i tipi di pattern trading che dovresti conoscere prima di iniziare ad operare nel mercato reale. Se questo è il tuo caso, continua a leggere! In questo art...
Visualizza tutto
help-icon Live chat