Swing Trading 2026: Guida Pratica alle Strategie e al Funzionamento

Cos'è lo swing trading? Lo swing trading è una strategia di trading che mira a catturare movimenti di prezzo a medio termine, nell'arco di diversi giorni o settimane. I trader utilizzano in genere grafici giornalieri e a 4 ore per identificare trend, pullbacks e opportunità di momentum, gestendo al contempo il rischio con stop loss e con il dimensionamento delle posizioni.

Operare nel trading online con un approccio multiday richiede pianificazione rigorosa, poiché espone il portafoglio a rischi specifici come i gap di apertura durante la chiusura dei mercati. È fondamentale comprendere che il trading comporta il rischio di perdite significative del capitale investito; pertanto, una disciplina ferrea nella gestione del rischio è strumento essenziale per tentare di preservare il patrimonio.

 

Punti chiave dell'operatività:

 

✔️ Cicli di mercato: Identificare Swing High e Swing Low per mappare la tendenza.

✔️ Asset Class: Analizzare mercati liquidi come Forex, Azioni Blue-chip e Indici.

✔️ Qualità del segnale: Privilegiare la precisione operativa per ottimizzare costi e gestione.

✔️ Rischio/Rendimento: Utilizzare il rapporto R/R come parametro decisionale primario.

✔️ Gestione del Rischio: Monitorare l'overnight per cercare di limitare l'impatto di movimenti avversi.

 

Le informazioni presentate in questo articolo hanno solo scopo informativo e non costituiscono consulenza finanziaria. Si prega di consultare un consulente finanziario prima di prendere decisioni di investimento.

Cos’è lo Swing Trading e come funziona

Lo Swing Trading è uno stile operativo che mira a catturare la fase direzionale di un trend già confermato. A differenza di chi opera intraday, lo swing trader si posiziona sul momentum per diversi giorni o settimane, ignorando il rumore di fondo per focalizzarsi su movimenti strutturali del mercato.

 Per chi è più adatto lo Swing Trading?

Lo swing trading può essere adatto a trader che non possono monitorare i mercati costantemente durante la giornata, ma desiderano comunque un'esposizione attiva ai movimenti di mercato. È spesso preferito da trader che cercano un equilibrio tra l'intensità del day trading e gli investimenti a lungo termine. Tuttavia, lo swing trading richiede comunque competenze di analisi tecnica, disciplina ed esperienza nella gestione del rischio.

Swing Trading vs Day Trading vs Scalping vs Position Trading

Per comprendere appieno l’approccio di Swing Trading, è utile confrontarlo con altri stili operativi:

▶️ Scalping e Day Trading: Sono stili spesso basati sull'alta frequenza operativa (secondi o ore). Richiedono monitoraggio costante e reattività immediata ai flussi algoritmici. Ogni posizione viene solitamente chiusa entro la fine della sessione.

▶️ Swing Trading: Rappresenta il punto di equilibrio tecnico. Si accetta la volatilità di breve periodo per puntare a obiettivi di prezzo più ampi, permettendo una pianificazione basata sui cicli intermedi.

▶️ Position Trading: Approccio di lungo periodo (mesi o anni). Basato su fondamentali e cicli macro, ignora le oscillazioni settimanali cruciali per lo swing trader.

A seguire, abbiamo illustrato un confronto rapido tra gli stili di trading:

Stile  Orizzonte Temporale  Obiettivo Principale  Focus Analitico 
Scalping  Secondi / Minuti  Inefficienze di brevissimo termine  Flusso degli ordini (Order Flow) 
Day Trading  Ore (Intraday)  Volatilità della sessione giornaliera  Price Action intraday 
Swing Trading  Giorni / Settimane  Momentum e cicli direzionali  Struttura Daily/H4 
Position Trading  Mesi / Anni  Trend macro  Analisi Fondamentale e Cicli 

Come iniziare a fare Swing Trading

Per iniziare a fare swing trading, i trader tipicamente seguono questi passaggi:

1️⃣ Scegliere un broker regolamentato e una piattaforma di trading.

2️⃣ Selezionare un mercato liquido come il Forex, gli indici o le azioni a grande capitalizzazione (large-cap).

3️⃣ Apprendere le basi dell'analisi tecnica come i trend, i supporti/resistenze e le medie mobili.

4️⃣ Fare pratica su un conto demo prima di rischiare il capitale reale.

5️⃣ Definire un piano rigoroso di gestione del rischio.

6️⃣ Iniziare con posizioni di piccole dimensioni e registrare le operazioni in un diario di trading.

Come iniziare a fare Swing Trading Passo dopo Passo

Per operare correttamente su un orizzonte multiday, il trader segue solitamente questo percorso:

1️⃣ Individuare il Trend: Si osserva il grafico Daily per identificare la direzionalità prevalente (rialzista o ribassista).

2️⃣ Attendere il Pullback: Non si entra sui massimi, ma si aspetta che il prezzo torni verso una zona di valore (un supporto o una media mobile).

3️⃣ Cercare la Conferma: Si attende un segnale della Price Action (come una candela d'inversione) che indichi la ripresa del movimento principale.

4️⃣ Pianificare l'Uscita: Si imposta un target logico e uno Stop Loss che tenga conto della volatilità del mercato, garantendo un Rapporto Rischio/Rendimento favorevole.

Pro e Contro dello Swing trading: Tabella comparativa

Lo swing trading offre un equilibrio tra trading a breve e a lungo termine. Consente ai trader di catturare movimenti di mercato più ampi senza dover rimanere costantemente davanti allo schermo, ma anche espone le posizioni ai rischi overnight e macroeconomici.

 È fondamentale comprendere che questo stile operativo comporta sia vantaggi che svantaggi, che vediamo nel dettaglio nella tabella comparativa sotto riportata:

Vantaggi (PRO)  Svantaggi (CONTRO) 
Efficienza Temporale: Ottimizzazione dei tempi di analisi; l'attività non richiede un monitoraggio continuo dei flussi.  Rischio Overnight: Esposizione a potenziali Gap di apertura e a eventi macroeconomici a mercati chiusi
Ottimizzazione dei Costi: Riduzione dell'impatto commissionale sul capitale grazie alla bassa frequenza operativa.  Immobilizzazione del Margine: La permanenza prolungata a mercato vincola la liquidità per l'intera durata del trade. 
Minore Stress Emotivo: Riduzione della pressione psicologica derivante dalla volatilità e dal "rumore" intraday.  Ampiezza dei Parametri di Rischio: Necessità di Stop Loss proporzionati alla volatilità del Timeframe Daily. 
Affidabilità Statistica: I segnali su orizzonti temporali ampi tendono a essere meno soggetti a falsi breakout.  Bassa Frequenza di Setup: Il modello richiede una rigorosa disciplina nell'attesa di configurazioni grafiche valide. 

Sebbene lo Swing Trading fornisca opportunità strategiche, l'esposizione multiday comporta intrinsecamente il rischio di perdite significative. Nessuna metodologia può eliminare l'incertezza dei mercati: l'operatività sui trend strutturali richiede la consapevolezza che il capitale impiegato è costantemente esposto a potenziali scenari avversi.

Swing Trading Strategie: Esempi e tecniche operative

Nello Swing Trading, l'efficacia operativa nasce dalla confluenza: l'unione di pochi strumenti che confermano la stessa direzione. Quando più segnali convergono su un livello di prezzo, la probabilità statistica di un movimento favorevole aumenta.

Analizzeremo come applicare questo approccio attraverso tre pilastri:

  • Filtro Direzionale: l'uso delle Medie Mobili;
  • Mean Reversion: il timing sui ritracciamenti;
  • Livelli Statici: l'uso di Supporti e Resistenze.

⚠️ Avviso di Rischio: L'uso di queste strategie comporta il rischio di perdite significative. Una robusta gestione del rischio è indispensabile per la protezione del capitale investito.

Filtro Direzionale: Medie Mobili

Le medie mobili possono agire come filtro dinamico e sono interpretate da alcuni trader come zone di equilibrio psicologico. Le tipologie principali sono la Semplice (MMS), l’Esponenziale (MME) e la Ponderata (MMP). Nel Daily, le medie a 50 e 200 periodi definiscono il perimetro operativo:

▶️ Bias Rialzista: interpretato come forza strutturale. Con il prezzo sopra la SMA 200, si cercano solo acquisti (Long), usando la EMA 50 come supporto dinamico;

▶️ Bias Ribassista: inteso come debolezza persistente. Sotto questi riferimenti si cercano solo vendite (Short), usando la EMA 50 come resistenza.

 Mean Reversion e Pullback

 La Mean Reversion si basa sull'idea che i prezzi tendano a tornare verso la loro media dopo movimenti eccessivi. In genere, gli swing trader:

✴️ Attendono un pullback verso il supporto o le medie mobili;

✴️ Evitano di rincorrere movimenti impulsivi;

✴️ Cercano segnali di conferma prima di entrare.

Supporti e Resistenze Statici

A differenza delle medie mobili, che si spostano con il prezzo, i supporti e le resistenze sono livelli storici "fissi" che mantengono la loro validità nel tempo. Funzionano come barriere psicologiche:

▶️ Supporto: Può essere interpretato come un "pavimento" del prezzo, ovvero una zona di significativa domanda dove i minimi precedenti attirano nuovi acquirenti, impedendo ulteriori cadute.

▶️ Resistenza: Viene spesso intesa come un "soffitto", un’area di offerta dove i massimi precedenti spingono i trader a vendere, bloccando la salita del prezzo.

L’uso dei livelli statici permette una gestione del rischio accurata, poiché consente di posizionare lo Stop Loss appena oltre il livello stesso, nel punto esatto in cui la strategia verrebbe invalidata.

Riepilogo Tecniche Operative

Tecnica  Focus Operativo  Scenario Ideale  Vantaggio Strategico 
Filtro Medie Mobil Direzione del Trend  Mercati in fase impulsiva  Filtra le operazioni contro-trend 
Mean Reversion  Timing d'ingresso  Correzioni e Pullback  Rapporto Rischio/Rendimento elevato 
Livelli Statici Supporti e Resistenze  Rimbalzi e Breakout  Stop Loss chiari e ogggettivi 

Principali Indicatori per lo Swing Trading

 Alcuni degli indicatori più comunemente utilizzati nello swing trading includono:

✳️ Medie mobili (MME/MMS): Utilizzate per identificare la direzione del trend.

✳️ RSI (Relative Strength Index): Aiuta a individuare le condizioni di ipercomprato e ipervenduto.

✳️ MACD: Utilizzato per cercare di confermare il momentum e le inversioni di tendenza.

✳️ ATR (Average True Range): Aiuta a calcolare la volatilità e la distanza di stop-loss.

✳️ Indicatori di volume: Utilizzati per tentare la conferma della forza del breakout.

Protocollo operativo Swing Trading: 3 Step per analizzare il Mercato

Molti swing traders adotta un processo Top-Down per cercare di ridurre significativamente l'emotività e seguire la struttura del mercato:

1️⃣ Analisi Weekly (Struttura): Si osserva il grafico settimanale per definire il trend di fondo e i principali livelli statici. Questo passaggio serve a identificare il contesto operativo ed evitare operazioni in contrasto con la direzionalità primaria.

2️⃣ Analisi Daily (Contesto): Sul giornaliero si individuano le zone di confluenza tra prezzi e medie mobili. Qui si definisce il perimetro operativo.

3️⃣ Esecuzione (Trigger): Si attende un segnale di Price Action (es. Pin Bar o Engulfing) come conferma per l'ingresso a mercato.

Come gestire il Rischio nello Swing Trading: Guida operativa

Nello Swing Trading, la protezione del capitale è prioritaria: elemento controllabile è l'entità della perdita potenziale accettata prima dell'ingresso a mercato.

Il Calcolo della Posizione (Position Sizing)

Il controllo del drawdown, ovvero la gestione del calo del saldo del conto dal picco al minimo, si ottiene tramite il Rischio Fisso (solitamente l'1% del capitale per trade).

La dimensione della posizione può essere calcolata mediante la seguente formula:

 

Size = (Capitale × % Rischio) / Distanza Stop Loss

 

Questo metodo permette un impatto costante sul portafoglio, neutralizzando la volatilità specifica dell'asset scelto.

Rapporto Risk/Reward e Gestione dei Gap

Ogni setup dovrebbe puntare a un rapporto Rischio/Rendimento (R/R) minimo di 1:2. È possibile mitigare l'impatto mediante:

✴️ Esposizione: Cercare di ridurla significativamente prima di eventi macroeconomici rilevanti;

✴️ Diversificazione: Operare su asset non correlati per evitare perdite sistemiche simultanee.

Impatto del Rischio sul Capitale

La tabella seguente illustra l'effetto di una serie negativa di 10 operazioni. I dati hanno scopo esclusivamente illustrativo.

Rischio per Trade  Capitale residuo  Recupero Break-even 
1% (Prudente)  90.4%  ~10.6% 
2% (Bilanciato)  81.7%  ~22.4% 
5% (Aggressivo) 59.8%  ~67.2% 

Principali Strumenti e Piattaforme per lo Swing Trading

Per operare con efficienza serve un'infrastruttura solida che garantisca qualità e affidabilità nell'esecuzione e stabilità del flusso dati. Nel 2026, lo standard operativo si divide in due pilastri: la scelta della piattaforma e l'integrazione di strumenti quantitativi.

Scelta della Piattaforma: MT4 vs MT5

Tra le piattaforme operative più ampiamente utilizzate c'è MetaTrader - alla quale anche Admirals fornisce accesso - a sua volta disponibile in due versioni:

▶️ MetaTrader 4 (MT4): Indicata per chi predilige un’interfaccia razionale e desidera accedere ad es., a indicatori custom; con un focus prevalente sul Forex.

▶️ MetaTrader 5 (MT5): Versione più avanzata e multi-asset (ad es. azioni, indici, materie prime). Offre una gestione degli ordini più evoluta e una maggiore capacità di calcolo per il backtest delle strategie.

💡È fondamentale che il broker fornisca feed di dati regolamentati per cercare di ridurre lo slippage e garantire che la Price Action visualizzata rifletta il mercato reale.

Supporto Tecnico alla Decisione

L'analisi discrezionale dovrebbe essere integrata da strumenti che aiutino a limitare la soggettività operativa:

➡️ Indicatore ATR (Average True Range): Utilizzato per adattare lo Stop Loss alla volatilità reale dell'asset, permettendo di calibrare l'uscita di sicurezza sull'effettiva escursione del prezzo.

➡️ Alert e Automazione ibrida: Sistemi di notifica automatica sui livelli chiave che permettono di intervenire manualmente solo alla validazione del segnale (Trigger), preservando l'obiettività analitica.

L'obiettivo è un ambiente operativo stabile, dove ogni ordine sia processato con accuratezza e senza interferenze tecnologiche.

Principali Mercati per lo Swing Trading: Forex, Azioni o Indici?

Lo Swing Trading è un approccio operativo che può essere applicato a diverse asset class, a patto di comprenderne le dinamiche specifiche e i rischi associati. In questa sezione esamineremo:

  • Forex: il mercato delle valute e la sua liquidità costante.
  • Azioni: la selezione dei singoli titoli societari (Stock Picking).
  • Indici: l'esposizione sui panieri che rappresentano intere economie.

Forex: Mercato valutario

Il Forex consiste nello scambio di coppie di valute (es. EUR/USD, USD/CAD o GBP/JPY. Gli esempi di asset sono a solo scopo illustrativo. Per lo swing trader, l'elemento distintivo è la continuità delle contrattazioni durante la settimana lavorativa.

Vantaggi: Elevata liquidità che facilita l'esecuzione degli ordini; operatività 24 ore su 5 giorni, fattore che può limitare la frequenza dei salti di prezzo tra le sessioni.

Limiti: Esposizione al "rumore statistico" (oscillazioni repentine di breve periodo) e sensibilità alle variabili macroeconomiche imprevedibili.

Azioni: Stock Picking

Operare sulle azioni comporta la necessità di selezionare singole aziende quotate. Questo spesso richiede un'analisi Top-Down per individuare i titoli che mostrano una Price Action tecnicamente definita rispetto all'indice di riferimento.

Vantaggi: Possibilità di isolare trend legati a specifici settori o alla performance di una singola società.

Limiti: Rischio marcato di Gap di apertura (variazioni di prezzo tra la chiusura e la riapertura) che possono generare slippage nell'attivazione degli Stop Loss.

Indici: Benchmark di Mercato

Gli indici raggruppano i titoli principali di una borsa o di un settore. Funzionano come un benchmark della salute economica generale e tendono a mitigare l'impatto di eventi negativi legati a una singola azienda.

Vantaggi: Diversificazione intrinseca e movimenti solitamente più fluidi e meno volatili rispetto alle singole azioni quotate.

Limiti: Ampiezza dei movimenti spesso contenuta rispetto ai titoli azionari emergenti, il che può ridurre la volatilità disponibile per generare potenziale profitto su ogni singola operazione.

Analisi Asset Class e Strumenti Derivati

Nello Swing Trading, la scelta dell'asset influenza direttamente la gestione del rischio. La tabella seguente sintetizza le differenze operative basate su volatilità e rischio di Gap:

Asset  Volatilità  Rischio Gap  Caratteristica Chiave 
Forex  Media/Alta  Ridotto (esclusi weekend)  Operatività continua 24/5 
Azioni  Variabile  Elevato  Selezione specifica (Stock Picking) 
Indici  Moderata  Medio  Esposizione sull'economia globale 

CFD e Leva finanziaria

L'esposizione su questi mercati viene spesso gestita tramite i CFD (Contratti per Differenza). Si tratta di strumenti complessi che, per via dell’uso della leva finanziaria, permettono di operare con capitali superiori a quelli depositati. Tuttavia, la leva agisce come un'arma a doppio taglio, amplificando proporzionalmente il rischio di perdite rapide e significative.

Diversificazione e Correlazione

Per una gestione prudente, è essenziale analizzare la correlazione tra i vari asset. L'obiettivo è diversificare il portafoglio evitando di concentrare il rischio su strumenti che reagirebbero in modo identico ai medesimi eventi macroeconomici.

⚠️ Avviso di Rischio: I CFD sono strumenti complessi con un elevato rischio di perdere denaro rapidamente a causa della leva.

È lo Swing Trading redditizio?

Lo swing trading può essere redditizio quando i trader applicano una gestione del rischio disciplinata, seguono un piano di trading strutturato e mantengono un rapporto rischio/rendimento favorevole. Tuttavia, la redditività dipende dalle condizioni di mercato, dalla psicologia del trader, dalla qualità dell'esecuzione e dalla capacità di controllare le perdite in modo costante. Non vi è alcuna garanzia di profitto e i trader possono subire perdite significative.

Suggerimenti utili ed Errori da evitare nello Swing Trading

Per operare sugli swings con metodo e proteggere il capitale, è fondamentale bilanciare l'analisi tecnica con una rigorosa disciplina. Qui riportiamo i principali errori da evitare e alcuni suggerimenti utili per la gestione operativa.

 

Errori da evitare:

 

✖️ Overtrading: aprire posizioni senza un setup chiaro, spinti dall'emotività o dal timore di perdere un movimento (FOMO).

✖️ ️Ignorare i dati macro: sottovalutare il calendario economico, i cui eventi possono invalidare l'analisi tecnica e colpire lo stop loss.

✖️ Gestione soggettiva dello Stop Loss: spostare o rimuovere le protezioni durante il trade, esponendosi a rischi incontrollati.

✖️ Ancoraggio a timeframe ridotti: farsi condizionare dalle micro-oscillazioni intraday, perdendo la visione d'insieme del trend principale identificato su grafici Daily/H4.

 

Suggerimenti utili:

 

💡Diario di Trading: registrare ogni operazione per analizzare i propri errori e affinare la strategia e la psicologia nel tempo.

💡 Position Sizing: non rischiare mai più di una piccola percentuale del capitale sul singolo trade per preservare la propria stabilità finanziaria.

💡 Pazienza operativa: attendere che il prezzo raggiunga i livelli chiave identificati (Daily/H4) senza inseguire il mercato.

💡 Controllo delle correlazioni: verificare che i diversi asset in portafoglio non siano influenzati dallo stesso evento, per evitare di concentrare il rischio su un unico driver di mercato.

Swing Trading - Key Points dell’Articolo

Di seguito vengono riepilogati i punti cardine dell'operatività sugli swings analizzata in questa guida:

✔️ Orizzonte temporale: operatività multiday solitamente compresa tra i 2 e i 15 giorni.

✔️Analisi tecnica: focus prevalente sui timeframe Daily e H4 per l'individuazione dei setup.

✔️ Asset Class: selezione strategica e flessibile tra Forex, Azioni e Indici.

✔️Gestione del rischio: applicazione tassativa di Stop Loss e protocolli di Position Sizing.

✔️ Correlazioni: monitoraggio costante dei legami statistici tra i diversi mercati.

✔️ Disciplina operativa: utilizzo del Diario di Trading per il mantenimento del rigore analitico.

Note conclusive sullo Swing Trading

Abbiamo spiegato nel nostro approfondimento che lo Swing Trading è un approccio concreto per operare sui trend multiday senza le complessità tipiche delle scadenze di breve termine.

Dalle nostre analisi emerge che la sua caratteristica distintiva risiede nel seguire i movimenti ampi del prezzo, pur richiedendo attenzione ai gap di apertura e ai cambiamenti dello scenario macro.

 

Linee guida per operare con efficacia sugli swings:

 

➡️ Esercitare la pazienza operativa: attendere i livelli chiave evitando ingressi anticipati o forzati.

➡️ Imporre il rigore e verificare le correlazioni: eseguire gli Stop Loss sistematicamente, senza farsi influenzare dal momento; e monitorare i legami tra asset per non sovraesporsi al rischio.

➡️ Analizzare i risultati: utilizzare il diario di trading per correggere bias e affinare il metodo.

Prima di passare al trading reale, è fondamentale utilizzare un conto demo. Esercitarsi in un ambiente simulato permette di testare le proprie strategie e prendere confidenza con la piattaforma senza rischiare capitale reale, consolidando la propria psicologia operativa in sicurezza. Tuttavia, si tenga sempre chiaro che le performance in un ambiente demo possono differire dai risultati ottenuti su un conto reale.

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FAQS: Swing Trading e Strategie operative

1. Quali sono i Timeframe ideali per lo Swing Trading?

 Timeframe ideali per lo swing trading sono il grafico giornaliero per individuare la direzione del trend e il grafico a 4 ore per i punti di ingresso nelle posizioni. Questi intervalli temporali aiutano i trader a identificare i movimenti di mercato a medio termine, filtrando al contempo la volatilità a breve termine. 

2. Come si può gestire il Rischio Overnight nello Swing Trading? 

Il rischio overnight nello Swing Trading può essere gestito riducendo il position sizing prima della chiusura e monitorando i gap tramite ordini stop loss tecnici. Per mitigare la volatilità notturna e lo slippage, è fondamentale consultare il calendario macroeconomico, ridimensionando l'esposizione o adottando un approccio più prudente sui titoli interessati da utili o market mover imminenti. 

3. Quali sono le Strategie più adatte allo Swing Trading? 

Le strategie più adatte allo Swing Trading sono il trend following, il trading sui pullback (ritracciamenti) e l'operatività sui breakout di livelli chiave. Queste metodologie mirano a intercettare l'impulso primario del prezzo dopo una fase di consolidamento, utilizzando medie mobili o indicatori di momentum per cercare di confermare la direzionalità del segnale. 

 

INFORMATIVA SUI MATERIALI ANALITICI

I dati presentati forniscono informazioni aggiuntive in merito a tutte le analisi, stime, prognosi, previsioni, rassegne di mercato, prospettive settimanali o altre valutazioni o informative simili (nel prosieguo "Analisi") pubblicate sui siti web delle società di investimento Admirals che operano con il marchio Admirals (nel prosieguo "Admirals"). Prima di prendere qualsiasi decisione di investimento, si prega di prestare molta attenzione a quanto segue.

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  • L'Analisi è stata redatta da un analista (di seguito "Autore"), con l'ausilio di tool di intelligenza artificiale. L'Autore, Eva Blanco, è dipendente di Admirals. Questo contenuto è una comunicazione di marketing e non costituisce una ricerca finanziaria indipendente.
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