Come diventare Trader nel 2026: Guida pratica e Strategie
Come diventare trader nel 2026: Imparare l'analisi tecnica e fondamentale; definire un piano di gestione del rischio; scegliere una strategia di trading; fare pratica su un conto demo; validare i risultati statisticamente; passare gradualmente a un conto reale e mantenere un diario di trading per monitorare le performance e migliorare il processo decisionale. Si ricordi tuttavia che operare sui mercati comporta rischio intrinseco e la possibilità di subire perdite significative del capitale investito.
Le informazioni presentate in questo articolo hanno solo scopo informativo e non costituiscono consulenza finanziaria. Si prega di consultare un consulente finanziario prima di prendere decisioni di investimento.
Indice
- Chi è un Trader?
- Come i Trader possono potenzialmente guadagnare Denaro?
- Come iniziare a fare Trading nel 2026
- Come diventare Trader: Il Percorso operativo in 8 Passi
- Di quanti Soldi avresti bisogno per iniziare a fare Trading?
- Protezione del Capitale, Gestione del Rischio e Scelta del Broker
- I principali Mercati finanziari per iniziare: Liquidità del Mercato e Volatilità
- Trading Retail indipendente vs Trading istituzionale
- Come diventare Trader nel 2026: Riassunto rapido
- Come diventare Trader nel 2026: Conclusioni
- Domande Frequenti (FAQ) su come diventare Trader
Chi è un Trader?
Un trader è una persona che compra e vende strumenti finanziari come valute, azioni, indici o materie prime con l'obiettivo di gestire il capitale attraverso i movimenti dei prezzi di mercato. I trader operano attraverso broker regolamentati e utilizzano metodi analitici per prendere decisioni.
Il Trader Online: Chi è e come Opera sui Mercati
Il trader retail online è un operatore privato che acquista e vende strumenti finanziari in autonomia tramite intermediari telematici, utilizzando tipicamente oscillazioni dei prezzi di breve o medio termine per gestire il proprio capitale. L'accesso ai mercati regolamentati avviene tramite software applicativi che collegano il dispositivo dell'utente direttamente ai server del broker, consentendo la trasmissione digitale e istantanea degli ordini.
L'operatività quotidiana si sviluppa attraverso azioni specifiche:
▶️ Inserimento ordini: Invio e gestione delle operazioni di acquisto o vendita direttamente sulla piattaforma di trading.
▶️ Studio dei flussi: Analisi costante dei volumi e dell'andamento dei prezzi sui grafici.
▶️ Gestione della volatilità: Ricerca del più favorevole rapporto tra rischio e potenziale guadagno utilizzando i movimenti giornalieri.
▶️ Monitoraggio di asset liquidi: Focalizzazione su mercati valutari, azionari e delle materie prime, le cui fluttuazioni richiedono una rigorosa disciplina.
L’efficienza informatica e il calcolo accurato della posizione sono la base di ogni sessione operativa.
Si ricordi che il trading online è un'attività altamente speculativa; se da una parte può fornire opportunità di potenziale rendimento, dall'altra comporta il rischio di subire perdite sostanziali del capitale.
Competenze analitiche e soft Skill per diventare Trader
Le competenze per diventare trader e operare in modo sostenibile sui mercati includono un insieme integrato di abilità quantitative, analitiche e attitudini comportamentali. I requisiti fondamentali comprendono:
- Approccio quantitativo: Analisi dei dati passati per verificare l'efficacia e l'affidabilità di una strategia.
- Resilienza psicologica: Tolleranza alle perdite ricorrenti senza alterare i parametri di rischio prestabiliti.
- Pensiero probabilistico: Consapevolezza che la singola operazione può essere incerta, ma è il risultato nel lungo periodo che conta.
- Pianificazione asettica: Esecuzione rigorosa delle regole di ingresso e uscita codificate a mercati chiusi.
Come i Trader possono potenzialmente guadagnare Denaro?
I trader tentano di trarre potenzialmente profitto dai movimenti dei prezzi nei mercati finanziari, sebbene il successo non sia mai garantito. Un potenziale guadagno può verificarsi se una posizione viene aperta e successivamente chiusa a un prezzo più favorevole. I risultati complessivi dipendono strettamente dalle condizioni di mercato, dai costi di trading, da una rigorosa gestione del rischio e dalla capacità del trader di eseguire una strategia costante.
Il trading comporta intrinsecamente un alto rischio di perdite e i risultati positivi non sono mai certi.
Come iniziare a fare Trading nel 2026
Per iniziare a fare trading è in genere possibile seguire i passaggi seguenti:
1️⃣ Aprire un conto demo
2️⃣ Imparare l'analisi tecnica e fondamentale
3️⃣ Definire il rischio massimo per operazione
4️⃣ Scegliere uno stile di trading
5️⃣ Testare una strategia con dati storici e demo
6️⃣ Passare a un conto reale con posizioni di dimensioni ridotte
7️⃣ Tenere un diario di trading
8️⃣ Esaminare i risultati mensilmente
Come diventare Trader: Il Percorso operativo in 8 Passi
Diventare trader e operare sui mercati finanziari richiede un percorso graduale, progettato per cercare di gestire più efficacemente i rischi e per testare l'efficacia del proprio metodo. Nessuna fase può essere saltata: la stabilità nel lungo periodo dipende infatti dalla solidità di ogni singolo passo.
I passaggi chiave dello sviluppo operativo prevedono:
1️⃣ Selezione di obiettivi realistici;
2️⃣ Definizione del profilo di rischio e del rapporto rischio/rendimento;
3️⃣ Formazione teorica sul trading quantitativo;
4️⃣ Scelta della strategia (Scalping, Day Trading, Swing Trading);
5️⃣ Redazione del piano d'azione e del Diario di trading;
6️⃣ Validazione statistica tramite un conto demo;
7️⃣ Transizione al conto reale con piccoli volumi;
8️⃣ Applicazione del Money Management (Gestione del denaro) ed esperienza sul campo.
Vediamoli meglio a seguire!
1️⃣ Scegliere Obiettivi realistici
L’avvio dell'attività richiede il tentativo di eliminare false aspettative legate a potenziali guadagni rapidi o senza sforzo. Un approccio concreto si fonda su:
- Traguardi misurabili: Definizione di obiettivi espressi in percentuali di potenziale rendimento e frequenze di efficacia delle operazioni.
- Preservazione del capitale: Focus primario sulla protezione del portafoglio iniziale attraverso una pianificazione sostenibile.
- Visione d'insieme: Valutazione dei risultati su un numero più elevato di operazioni anziché sulle singole fluttuazioni giornaliere.
2️⃣ Definire il proprio Profilo e Rapporto Rischio/Rendimento
Stabilire la massima perdita tollerabile per ogni operazione è una regola fondamentale per salvaguardare il capitale.
- Controllo del rischio (Stop Loss): Uno strumento automatico che permette la quantificazione esatta del capitale esposto nel singolo trade. Se il mercato si muove contro la previsione, la posizione si chiude in autonomia, evitando perdite incontrollate.
- Rapporto rischio/rendimento: La relazione matematica tra rischio assunto e profitto atteso. Impostare un target superiore alla perdita stimata può permettere di compensare gli esiti negativi.
- Sostenibilità del conto: Una corretta proporzione può aiutare a preservare la stabilità del portafoglio, supportando il saldo del conto anche se la maggior parte delle operazioni dovesse chiudersi in perdita.
3️⃣ Seguire un Corso di Formazione sul Trading
L’acquisizione di una solida base teorica e metodologica aiuta a neutralizzare l'improvvisazione operativa. È essenziale padroneggiare in modo integrato le due discipline principali:
▶️ Analisi tecnica: Studio dell'andamento dei prezzi sui grafici, dei modelli statistici che tendono a ripetersi nel tempo e dei principali indicatori tecnici per cercare di individuare segnali di ingresso e di uscita.
▶️ Analisi fondamentale: Studio di fattori quali i dati macroeconomici, i tassi di interesse e le notizie societarie per comprendere lo scenario globale e tentare di anticipare le tendenze di lungo periodo.
4️⃣ Scegliere la Strategia operativa (Scalping, Day Trading e Swing Trading)
L'approccio operativo deve essere scelto in base al proprio tempo libero e al profilo psicologico. I principali stili si dividono in tre categorie:
- Scalping: Operazioni in genere della durata di pochi secondi o minuti, volte a catturare minime variazioni di prezzo.
- Day Trading: Posizioni aperte e concluse all'interno della stessa sessione giornaliera, prima della chiusura dei mercati.
- Swing Trading: Operazioni che tipicamente durano diversi giorni o settimane, per seguire le tendenze di medio periodo del mercato.
Scalping vs Day Trading vs Swing Trading
L'approccio più adatto dipende dal tempo disponibile, dall'esperienza e dalla tolleranza al rischio.
Si ricordi che nessuno di questi approcci garantisce il successo finanziario e ognuno di essi comporta il rischio di perdite sostanziali del capitale investito.
5️⃣ Sviluppare un Piano di Trading disciplinato e un Diario di Trading
La pianificazione scritta rappresenta uno strumento rilevante per cercare di ridurre significativamente l'emotività e monitorare i progressi. Questa fase si divide in due componenti operative:
- Piano di Trading: Il documento che stabilisce in anticipo le regole di ingresso, uscita e gestione del rischio per ogni operazione.
- Diario di Trading: Il registro in cui annotare i dettagli di ogni trade concluso, utile per verificare il rispetto delle regole e individuare eventuali errori.
6️⃣ Praticare tramite un Conto Demo
Utilizzare un conto demo è un passaggio necessario per testare le proprie strategie con denaro virtuale prima di passare a un conto live, senza rischiare capitale reale. Questa fase permette di:
- Validare la strategia: Verificare l'efficacia delle regole scelte all'interno di condizioni di mercato reali.
- Prendere confidenza con la piattaforma di trading online: Acquisire fluidità nell'inserimento degli ordini, nella gestione dei grafici e dei livelli di protezione.
- Valutazione oggettiva: Accumulare uno storico di operazioni sufficiente a dimostrare che il metodo funziona.
Nota importante: Le performance in demo possono differire dal conto reale. Fattori tecnici come lo slippage, gli spread e la liquidità, uniti alla pressione psicologica del denaro vero, possono influenzare il risultato finale delle operazioni.
7️⃣ Gestire l'Aspetto emotivo e la Psicologia del Trader
Tra le altre cose, la costanza a lungo termine può dipendere dalla capacità di controllare le proprie reazioni emotive. Comprendere la psicologia del trading può consentire di approcciare i mercati in modo razionale attraverso:
- Controllo delle emozioni: Riconoscere e mitigare l'impatto di sentimenti come l'avidità, che a volte spinge a sovraesporsi, e la paura, che talvolta porta a esitare o a chiudere anticipatamente le posizioni.
- Accettazione del rischio: Sviluppare la consapevolezza che le perdite sono una componente inevitabile del trading, mantenendo la disciplina sia dopo una serie negativa (evitando il revenge trading) sia dopo una serie positiva.
8️⃣ Mantenere Aggiornamento costante e monitorare i Mercati
I mercati finanziari cambiano continuamente. Per mantenere l'efficacia operativa nel tempo è necessario un approccio basato su due elementi:
- Formazione continua: Approfondire l'evoluzione degli strumenti finanziari, delle nuove tecnologie di esecuzione e delle dinamiche macroeconomiche globali.
- Adattamento della strategia: Revisionare periodicamente i propri modelli operativi per adeguarli ai cambiamenti della volatilità e dei cicli di mercato.
Tabella riassuntiva del Percorso per diventare Trader
La tabella seguente sintetizza gli otto punti fondamentali del percorso per strutturare l'attività di trading, evidenziando l'obiettivo principale di ciascuna fase:
Il trading comporta intrinsecamente il rischio di perdite. Ciascuno step è subordinato alla tutela del capitale: nessuna strategia o simulazione può rimuovere il rischio di perdita, la cui gestione resta il prerequisito fondamentale dell'attività finanziaria.
Di quanti Soldi avresti bisogno per iniziare a fare Trading?
Non esiste un importo minimo universale richiesto per iniziare a fare trading. Tuttavia, il capitale disponibile influisce sulla diversificazione, sulla dimensione della posizione e sulla gestione del rischio. I principianti spesso iniziano con piccole somme concentrandosi sull'istruzione, sulla pratica in demo e sulla preservazione del capitale prima di aumentare l'esposizione.
Protezione del Capitale, Gestione del Rischio e Scelta del Broker
Una solida gestione del rischio può aiutare a garantire la sostenibilità operativa nel lungo periodo. In questa sezione analizzeremo:
- Gestione di Stop Loss e Take Profit e dello Slippage.
- Controllo di over-trading, leva finanziaria e margine.
- Criteri di selezione di un broker regolamentato (sicurezza dei fondi e costi).
Stop Loss, Take Profit e gestione dello Slippage
L'efficacia di una strategia si basa sulla pianificazione anticipata delle uscite dal mercato, utile per tentare di neutralizzare l'emotività:
- Stop Loss: Ordine automatico che definisce la massima perdita monetaria accettabile, chiudendo la posizione se il mercato si muove in direzione opposta.
- Take Profit: Ordine automatico che identifica il target di profitto prefissato, consentendo di monetizzare il movimento prima di un'inversione dei prezzi.
- Slippage (Slittamento di prezzo): La differenza tra il prezzo richiesto e l'effettivo prezzo di esecuzione, frequente durante notizie macroeconomiche o bassa liquidità. Un approccio prudente può prevedere la riduzione dei volumi operativi o l'utilizzo di ordini limitati.
Controllo dell'Over-Trading e Gestione della Leva finanziaria
Operare sui mercati richiede rigorosa autodisciplina e il rispetto di regole chiare:
- Over-trading: Il rischio di operare in modo eccessivo e impulsivo, ad esempio aprendo troppe posizioni. Si può contrastare rispettando il proprio piano di trading scritto.
- Leva finanziaria e margine: La leva amplifica sia i potenziali profitti sia le potenziali perdite, riducendo il margine richiesto per aprire una posizione. Un uso imprudente può azzerare il capitale e attivare il richiamo di margine (margin call), con la chiusura automatica delle posizioni da parte del broker.
Nota operativa sui CFD (Contratti per Differenza): Sono strumenti complessi e comportano un alto rischio di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. È fondamentale comprendere il funzionamento di questi derivati prima di operare.
Regolamentazione e Affidabilità del Broker
La scelta del broker o intermediario finanziario dovrebbe basarsi su definiti requisiti legali e conformità normativa:
- Broker regolamentato: È essenziale verificare il possesso di licenze attive rilasciate da autorità di vigilanza riconosciute, che garantiscono il rispetto degli standard operativi e della trasparenza di mercato.
- Conti segregati: La separazione netta dei fondi dei clienti dai capitali societari del broker. Questa misura protegge il capitale dei trader in caso di insolvenza dell'intermediario.
- Costi operativi: Comprendono lo spread (bid-ask spread), le commissioni e i tassi di swap overnight. Valutarli è essenziale per ridurre l'impatto delle spese sui risultati finali.
I principali Mercati finanziari per iniziare: Liquidità del Mercato e Volatilità
I mercati finanziari adatti al trading si distinguono per l'equilibrio tra liquidità e volatilità. Vedremo ora:
- Il ruolo di liquidità e volatilità
- La tabella comparativa dei mercati principali
- L'impatto delle sessioni di trading
Il Ruolo di Liquidità e Volatilità nel Trading
La selezione degli strumenti finanziari si basa su due fattori chiave:
- Liquidità di mercato: Indica l'immediatezza nel comprare o vendere un asset senza alterarne il prezzo. Elevati volumi di scambio consentono controparti immediate, aiutando a ridurre i costi di esecuzione.
- Volatilità di mercato: Misura l'ampiezza delle variazioni di prezzo. Offre opportunità per seguire un trend, ma definisce anche il livello di rischio per il capitale.
Tabella comparativa delle principali Asset Class
La reattività dei prezzi varia in base agli orari di apertura, alle sessioni di trading e alle dinamiche di ciascun comparto. La seguente tabella sintetizza le caratteristiche dei principali mercati:
Nota di rischio: Ciascun mercato comporta il rischio intrinseco di perdite del capitale, condizionato dai rispettivi livelli di volatilità e liquidità. Gli esempi di asset citati nella tabella sono riportati a solo scopo illustrativo e non costituiscono in alcun modo consigli di investimento o sollecitazione al trading.
Trading Retail indipendente vs Trading istituzionale
Il panorama operativo include il trading retail indipendente e il trading istituzionale. Il trader privato gestisce capitali propri, muovendosi con flessibilità ma affrontando limitazioni strutturali rispetto alle grandi organizzazioni.
Le differenze principali (Trading istituzionale vs retail) si concentrano su tre punti:
- Capitali gestiti: Il trader privato opera con risorse limitate. Al contrario, le istituzioni muovono ingenti volumi di liquidità, con la possibilità di esercitare un impatto diretto sull'andamento dei prezzi.
- Accesso ai mercati e tecnologia: Banche d'affari e fondi utilizzano infrastrutture ad alta velocità e linee dirette con i market maker, mentre il retail si affida a intermediari commerciali.
- Esecuzione ordini: Le istituzioni possono utilizzare algoritmi avanzati per tentare di ridurre il potenziale impatto a mercato di volumi massicci, mentre l'operatore indipendente può beneficiare di un'esecuzione ordini tendenzialmente immediata grazie a dimensioni ridotte.
Cosa studiare per diventare Trader: Lauree quantitative e Percorso universitario
Capire cosa studiare per diventare trader a livello aziendale o per strutturare un metodo scientifico richiede solide competenze analitiche. Sebbene l'accesso ai mercati sia libero, un percorso universitario quantitativo (lauree quantitative) può offrire vantaggio metodologico:
- Economia e finanza: Forniscono le basi micro e macroeconomiche per comprendere la struttura dei mercati e i bilanci aziendali.
- Matematica e Fisica: Sviluppano la capacità di modellazione stocastica, l'analisi statistica e il calcolo delle probabilità.
- Ingegneria finanziaria: Unisce informatica e finanza, fondamentale per l'analisi quantitativa e la creazione di algoritmi.
Prospettive di Crescita e Realtà dei Mercati
Le prospettive di crescita dipendono dalla capacità di allinearsi alla reale struttura dei mercati, superando false aspettative. La realtà dei mercati è complessa: il successo non è garantito e l'attività comporta il rischio di perdite significative del capitale. L'evoluzione del trader si basa su tre passaggi:
- Controllo del drawdown: La crescita spesso si misura dalla capacità di contenere sequenze di perdita consecutive, non dai picchi di possibile profitto.
- Performance costanti: L'obiettivo è la regolarità statistica nel tempo, legata a una metodica gestione del rischio.
- Capitale psicologico: Preservare la stabilità emotiva per evitare decisioni impulsive o irrazionali.
La Giornata tipo di un Trader indipendente
La giornata tipo di un trader indipendente si focalizza su una routine, in cui la ripetitività dei processi punta a ottimizzare le performance. Le fasi principali includono:
- Preparazione: Studio dei grafici tramite analisi tecnica e controllo del calendario economico prima dell'apertura.
- Sessione operativa: Monitoraggio dei mercati ed esecuzione del piano di trading, concentrati nelle ore a maggiore liquidità.
- Debriefing: Valutazione del rischio overnight e aggiornamento del diario di trading per analizzare metriche ed errori.
Come diventare Trader nel 2026: Riassunto rapido
- Apprendere le analisi tecnica e fondamentale.
- Definire un quadro di gestione del rischio.
- Scegliere uno stile di trading.
- Creare un piano e un diario di trading.
- Testare le strategie su un conto demo.
- Passare gradualmente al trading reale.
- Controllare le emozioni e mantenere la disciplina.
- Adattarsi continuamente alle condizioni di mercato.
Il trading comporta un rischio sostanziale e la preservazione del capitale dovrebbe rimanere l'obiettivo primario.
Come diventare Trader nel 2026: Conclusioni
Nel 2026, a fronte di un accesso immediato ai mercati, la sostenibilità operativa richiede un solido equilibrio tra competenza tecnica e stabilità emotiva. Diventare trader significa strutturare un metodo statistico basato su una robusta protezione del capitale. L'integrazione di competenze quantitative e una routine rigorosa sono i presupposti necessari per navigare mercati complessi e ad alta volatilità.
Azioni pratiche per iniziare:
✔️ Pianificazione formativa: Valutare percorsi accademici quantitativi (Economia, Fisica, Ingegneria) per acquisire basi di modellazione e analisi dati.
✔️ Pratica in conto demo di trading: Fare pratica su un conto simulato prima di passare al reale; i conti demo permettono di testare le strategie senza rischi, ma possono differire da quelli live per l'assenza di emotività e per una diversa esecuzione degli ordini.
✔️ Protocollo di rischio: Stabilire preventivamente i livelli di stop loss e i limiti massimi di drawdown prima di aprire qualsiasi posizione.
✔️ Costruzione della routine: Organizzare una giornata tipo strutturata, focalizzata sull'analisi pre-market e sul debriefing post-operativo tramite il diario di trading.
✔️ Selezione dei mercati: Analizzare diverse asset class per individuare i mercati con i livelli di liquidità e volatilità più adatti alla propria operatività.
Domande Frequenti (FAQ) su come diventare Trader
1. Qual è la laurea più adatta e quanto tempo serve per diventare trader?
Le lauree più adatte per diventare trader sono quelle in percorsi quantitativi come Economia, Matematica, Fisica o Ingegneria Finanziaria, mentre il tempo necessario varia da diversi mesi a qualche anno di studio e pratica costante. Questo percorso formativo e temporale è fondamentale per validare un metodo operativo efficace e sviluppare la disciplina necessaria a operare sui mercati.
2. Come diventare trader indipendente con piccoli capitali?
È possibile diventare trader indipendente con piccoli capitali iniziando con cifre contenute per la formazione e la pratica in demo, per poi passare a un conto reale con dimensioni ridotte. Sebbene sia possibile partire con poco, una capitalizzazione ridotta può limitare la diversificazione e la gestione del rischio; un'operatività sostenibile nel tempo richiede spesso capitali più consistenti per assorbire i costi e le possibili serie negative.
3. Quali sono i principali stili operativi per diventare trader?
I principali stili operativi sono lo Scalping, il Day Trading e lo Swing Trading. Lo scalping e il day trading prevedono l'apertura e la chiusura di operazioni in pochi minuti o nell'arco della stessa giornata operativa; lo swing trading si focalizza invece sul mantenimento delle posizioni per giorni o settimane per utilizzare trend di mercato più lunghi. Ogni approccio comporta intrinsecamente il rischio di perdite.
4. Qual è la regola di gestione del rischio fondamentale per diventare trader?
La regola fondamentale di gestione del rischio è di non rischiare più dell'1%–2% del capitale di trading su una singola posizione. Questo aiuta a limitare i drawdown, a preservare il capitale e a mantenere la sostenibilità del conto a lungo termine.
INFORMATIVA SUI MATERIALI ANALITICI
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